sabato 26 dicembre 2009
Se il blog è solitario, ad un certo punto l'autore si sente solo e preferisce chiuderlo, almeno fino a quando, forse mai, non avrà trovato un modo per farne qualcosa di diverso. Esprimere o comunicare? Sono poi così antitetiche le due opzioni? Questo mare di parole che si ripetono tutte uguali, sempre uguali, caspita, eh! Ognuno ha la risposta pronta, non c'è più niente di cui stupirsi. Nè è chiaro se, a tapparti la bocca, sono gli altri o sei tu. Le chiacchiere sono dolci che si preparano, se si vuole, a Carnevale o, sempre che si voglia, in altri periodi dell'anno: non sono un granchè. Fatte in casa o comprate in pasticceria, non sono comunque un granchè. La voce parlante di una poesia di Edgar Lee Masters, concludeva il suo monologo-epitaffio prendendosela con i figli e le figlie degeneri, immersi nel dolore e nella stanchezza, e diceva che "ci vuole vita, per amare la vita". Vogliamo dire di no? Una vita, qualunque essa sia? Una vita disponibile e aperta, questo sì ma quanti ostacoli, per tutti, lungo il percorso...
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