lunedì 2 marzo 2009
Quante cose belle ci sono nella vita ( anche brutte, s'intende) e come è facile lasciarsele sfuggire. Possono essere semplici, banali, complesse: benchè formalmente comuni, portano la nostra impronta, l'impronta della nostra percezione. Persa quell'impronta, noi non le riconosciamo più. Possiamo sentirne parlare, possiamo vederle rappresentate ma ci sfuggono. Ci sfugge un granello di sabbia, un abbaiare di cani, il profumo della buccia di un mandarino, lo spessore di un certo tipo di carta,l'odore della terra bagnata dalla pioggia, lo sfrecciare delle rondini, le voci dei bambini che giocano nella strada, certe risate, di notte ,davanti a una pizzeria, certi voli di uccelli da un ramo all'altro, il rumore delle foglie secche sotto i piedi, il rumore del mare, certi temporali e altro ancora.Non è solo questo e, naturalmente, non può essere solo questo ma perderlo o lasciarselo togliere, non so dove possa portare. Sono, probabilmente, illusioni ma fanno parte della vita di tutti. Se il peso della vita le dissolve, ne sentiremo la mancanza e ci saranno meno sfumature. Non auguriamo a nessuno di farne a meno.
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