martedì 24 novembre 2009
Ascoltato stasera, non per la prima volta, in un posto che si chiama "Circolo canottieri", qui a Napoli, uno scrittore, Maurizio De Gennaro. E' autore di tre romanzi, mi sembra, di genere "noir" ( più di alcuni piccoli libri di passione calcistica e di un altro di genere umoristico, sulle "cene in piedi" e difficoltà connesse). De Gennaro è davvero un piacevole narratore, nel senso che anche i suoi interventi "orali" ti fanno riflettere e ti danno il gusto del racconto. Tanto è vero che parlo di lui senza avere letto che i suoi racconti sul Napoli. Nei suoi romanzi di genere "noir" il personaggio principale è un commissario napoletano, Ricciardi: è dotato di un dono che è anche una maledizione da cui non può liberarsi. Consiste nell'assorbire il dolore degli altri, nel riviverlo dentro di sè. E' questo che gli consente di ricostruire la trama dei delitti, più in particolare la capacità di cogliere una parte delle ultime parole di chi è stato vittima di un delitto e di partire da lì per completare quell'ultima frase, risalendo al colpevole. De Gennaro ha detto che l'indagine di Ricciardi non si basa sui metodi scientifici ( anche perchè le vicende sono ambientate in anni lontani: nel primo romanzo, "Il senso del dolore", in epoca fascista), metodi che, a suo parere, finiscono per depistare, ma sulla ricerca delle motivazioni. Per l'autore il delitto nasce da una corruzione delle passioni: amore, odio, invidia, gelosia. Altri aspetti che mi sono sembrati interessanti sono il rilievo che ha per lo scrittore il "personaggio" più che la storia: è questo che gli fa affrontare , quasi senza una mappa, ogni nuovo romanzo, cioè la presenza del personaggio-commissario ( naturalmente con quelle caratteristiche che ne fanno quella particolare persona). Infine, una considerazione di de Gennaro su Ricciardi:Ricciardi, per il suo dono, per il suo essere cioè "iperdotato" è destinato alla solitudine, così come sono destinati alla solitudine gli "ipodotati". Gli uni e gli altri "soli" perchè "diversi". I libri di Maurizio De Gennaro: per chi ha la fortuna di potere leggere, una bella avventura.
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