lunedì 30 giugno 2008

Suona per divertimento, beato lui...
"All'adolescente che gli camminava al fianco mio padre insegnava che l'uomo che studia se stesso non soltanto si analizza ma si crea. E suggeriva di tenere un diario. A dieci anni già scrivevo.
Trascorsero altri anni e un giorno gli sottoposi i primi saggi letterari in cui mi ero applicato forse con qualche goffaggine in un tentativo di affermare la mia originalità. Mi canzonò con dolcezza: Niente di più comune del credersi fuori del comune. E aggiunse: Le idee anche quelle che ci sembrano le più intime e personali si sottraggono al tempo come se provenissero da un originario tesoro dell'anima da cui si levi lo spirito effimero dell'essere individuale. Non siamo noi a fare le idee ma sono le idee a farci, come una pianta che darà fiori e frutti e semi per poi appassire e morire".

da Roland Jaccard, I cammini della disillusione

venerdì 27 giugno 2008

“Esiste un’altra via, se ne avete cuore.
La prima l’ ho descritta in parole note
Poiché l’avete vista, come tutti l’abbiamo,
negli esempi,più o meno, di vite intorno a noi.
Ma l’altra è sconosciuta, perché ci vuol fede:
la fede nata dalla disperazione.
Destinazione, non se ne può dare;
Voi sapete ben poco finchè non giungete;
Viaggerete cieca. Ma la via sbocca nel possesso
Di quel che voi cercaste fuori strada”.
T.S.Eliot

giovedì 26 giugno 2008

Semplicemente: "Blackbird" dei Beatles

"Sopportare la vita rimane, tutto sommato, il primo dovere degli esseri umani." Leggi i commenti.
Sigmund Freud


Se lo dice un'altra persona, sembra un'osservazione meno banale e dotata di qualche autorità.


Cultura. «Occorre una rivoluzione culturale, ma non è detto che le rivoluzioni culturali debbano essere autoritarie (o peggio, tiranniche) e prendano tempi immemorabili. Noi siamo un esempio. Abbiamo abbastanza smesso di augurarci figli maschi. Ci diciamo spesso: Speriamo che sia femmina».

Politica. «Dal punto di vista politico e giuridico, il mondo dovrebbe votare una moratoria delle leggi e delle campagne tese a non far nascere le bambine. Dal punto di vista delle sue speranze, il mondo dovrebbe mettersi ad aspettare la salvezza dalla nascita di una bambina. Una qualunque».

Adriano Sofri
Proprio Fabrizia Ramondino diceva che ogni scrittore, in quanto tale, finiva per parlare sempre di se stesso, finiva cioè per essere "autoreferenziale" ( e citava, a questo proposito, un libro di Sthendal ," Ricordi di egotismo"). Autoreferenziale è un aggettivo piuttosto pesante a meno che, nella prospettiva della scrittura letteraria, non si pensi ad un'aggiunta di senso, ad una ricetta, frutto di tanti apporti, esterni e interni, in cui ogni scrittore mescola gli ingredienti in un modo particolare, servendo, alla fine, un piatto che è quello perchè lo ha "creato" così. In questa ottica , autoreferenziale si alleggerisce e accomuna l'attività letteraria a tanti altri tipi di attività, fornendo l'impressione o l'illusione o, nei casi migliori, la consapevolezza di una possibile verità della persona creatrice.

mercoledì 25 giugno 2008


Ho saputo solo ora che lunedì, mentre nuotava nel mare di Itri, è morta la scrittrice Fabrizia Ramondino.Per lei il mare era stato sempre molto importante, ne ricordo la presenza in quel poco che ho letto di suo:"Althenopis" e "Storie di patio". Mi ricordo che vedevo in lei , da quello che leggevo anche in qualche intervista, una donna forte, ombrosa, non facile ma sono solo impressioni e chissà chi era Fabrizia Ramondino. Da non dimenticare, da conoscere meglio , purtroppo ora da molto lontano.
"Se la gatta torna troppe volte a rubare il lardo, verrà il momento che la zampa le resterà presa nella trappola. Si dice per avvertire del rischio crescente che si corre nel ripetere troppe volte imprese azzardate, pericolose ecc., e soprattutto se condannabili"
Citazioni da Lello: "Tanto va la gatta al lardo, che ci lascia lo zampino" e "Hai vinto una battaglia oggi ma puoi perdere la guerra domani".

"Electra" di Paola Gandolfi
Alla fine non è altro che un blog di citazioni, spesso di citazioni di citazioni, il che equivale a ...
" Quanto al rapporto fra depressione e scrittura, devo premettere che non mi piacciono i testi autobiografici, i memoir. E in ogni caso penso che per scrivere sia necessario essere in uno stato di buona salute mentale. Quando ci si sente depressi, nulla va come si desidera, e qualsiasi cosa si scriva tende a essere autoreferenziale. E questa non è certo una situazione produttiva."

Helen Oyeyemi( autrice di "La bambina Icaro").

martedì 24 giugno 2008

"L'adolescenza- afferma Winnicot- è una scoperta personale durante la quale ogni soggetto è impegnato in una esperienza: quella di vivere; in un problema: quello di esistere".

lunedì 23 giugno 2008

Un omaggio a un grande della musica italiana...
" Il riconoscimento del proprio volto nella sua particolarissima conformazione ha come origine la moralità, il desiderio del vero; e come fine la moralità, la possibilità di assentire al proprio essere."

Ida Soldini

venerdì 20 giugno 2008

Paesaggio








Paesaggio trovato all'indirizzo:
http://www.seelenfarben.de

giovedì 19 giugno 2008


"Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida scorta per avventura tra le petraie d'un greto, esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi; e su tutto l'abbraccio d'un bianco cielo quieto. Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano, se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua, o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua e recano il loro soffrire con sé come un talismano. Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma, e che il tuo aspetto s'insinua nella mia memoria grigia schietto come la cima d'una giovinetta palma".

Questo è il testo della lirica di Montale, "Ripenso il tuo sorriso", proposto ieri agli studenti, in occasione dell'esame di maturità, perchè commentassero il ruolo della figura femminile e dell'amore nella poesia di Montale.Qualcuno già sapeva che non si trattava di una "fanciulla" ma di un amico o , comunque, di una figura maschile il cui ricordo offre riposo e ristoro.In effetti: "o lontano"e "dei raminghi" potevano invitare a una certa cautela.
"Le scienze naturali, come pure le scienze sociali, partono sempre da problemi; da ciò che in qualche modo suscita la nostra meraviglia, come dicevano i filosofi greci. Per la soluzione dei problemi le scienze utilizzano fondamentalmente lo stesso metodo, quello usato dal comune buon senso: il metodo del tentativo e dell'errore. Detto più precisamente: è il metodo consistente del proporre tentativi di soluzione del nostro problema, e nell'eliminare le soluzioni false come erronee. Questo metodo presuppone che noi lavoriamo con un gran numero di tentativi di soluzioni. Una soluzione dopo l'altra viene messa a prova ed eliminata."

Karl Popper, Tutta la vita è risolvere problemi

mercoledì 18 giugno 2008

E intanto scrivo
La Luna è già alta.
La vita è breve e l’arte lunga, pure
può esser breve l’arte, e interminata
Questa treccia di luce che si annoda
tra stella e stella, in cerca del suo porto.
So che ho vissuto già più di cent’anni
e sto sull’alto della torre e scruto
ogni giorno l’arrivo del messia.
Di dove non lo so, né chi egli sia,
so che giro all’intorno la lanterna
quando fa notte, e intanto scrivo e scrivo
in ogni pausa, per scaldarmi la mano.
Venne un giorno un profeta mussulmano
e mi disse una cosa amara e strana,
che proprio qui, fra queste oziose carte,
il mio messia s’è fatto la tana.

Maria Luisa Spaziani

venerdì 13 giugno 2008

E non dimentichiamo Anita O'Day


Karrin Alison: scoperta solo oggi! Un'onda lunga che andava assecondata con intelligenza e misura e non persa...
".. . paura che l’essenza dell’uomo, ciò che si è
sempre cercato per differenziarlo dagli altri animali, si trovi in realtà solo
passando attraverso quegli stessi animali."

L' uomo e gli animali

Uomo, la tua sventura è senza fondo.
Sei troppo e troppo poco. Con invidia
(tu pensi invece con disprezzo) guardi
gli animali, che immuni di riguardi
e di pudori, dicono la vita
e le sue leggi. (Ne dicono il fondo).

Umberto Saba

giovedì 12 giugno 2008


"La verità sulla natura, diceva Lorenz, è molto più bella di quella narrata dai poeti e gli animali sono la vera magia dell’esistenza."

"Konrad Lorenz, etologo Premio Nobel, diceva che la principale differenza tra la specie umana e le altre specie animali è l’autodistruzione, l’aggressività non diretta alla sopravvivenza."

mercoledì 11 giugno 2008

"E' qui che si forma il senso di responsabilità: nel piacere della cosa fatta, sulla base di un proprio incarico di responsabilità. E questo non è basato sulla paura, è basato sulla soddisfazione. Allora le educazioni che si basano sulle soddisfazioni del bambino nel fare le cose, invece che sulla paura di fare le cose sbagliate, sono puramente delle forme educative superiori. "
G.Jervis
Il principio di realtà e il principio di responsabilità...
"Non smetteremo mai di esplorare, e alla fine di tutto il nostro esplorare ritorneremo al punto da cui siamo partiti e conosceremo quel posto per la prima volta. "(T.S. Eliot)

martedì 10 giugno 2008


Un amico o un nemico? Non avere mai pensato che ci fosse bisogno di lui, avrebbe significato avere una vita diversa. Il sogno di una vita diversa ha la leggerezza e l'inconsistenza dei sogni, l'inutilità delle illusioni , eppure sogniamo e abbiamo delle illusioni, quindi siamo fatti di materiale aereo e di materiale pesante .Non possiamo negarci nè l'uno nè l'altro. Forse...

venerdì 6 giugno 2008


Nel film "L'anno in cui i miei genitori andarono in vacanza" , la vacanza è in realtà l'esilio cui sono costretti i genitori del piccolo Mauro. L'anno è il 1970, il paese è il Brasile: è l'anno della dittatura, dei campionati mondiali di calcio, vinti dal Brasile e del cambiamento radicale di vita di Mauro e della sua famiglia. Tra scoperte dolorose e liete, anche Mauro si avvia verso l'esilio.L'ultima frase del film è la sua:"Mio padre era un esiliato. Ho capito che un esiliato è uno che fa tanto ma tanto ritardo che non arriva mai più".
"Ciao!...e poi?"

giovedì 5 giugno 2008

“Non c’è una cosa che si può chiamare un bambino”, nel senso che, se volete descrivere un bambino vi troverete a descrivere un bambino con qualcuno. Un bambino non può esistere da solo, ma è essenzialmente parte di un rapporto.

(Winnicott)

mercoledì 4 giugno 2008

Aveva forse ragione Milan Kundera quando, più o meno, scriveva:"Il tempo non ruota in cerchio ma corre in linea retta, per questo gli uomini non possono essere felici, perchè la felicità è desiderio di ripetizione"?. Ma il desiderio di ripetizione non produce la coazione a ripetere, cioè una malattia? C'è qualcosa che non quadra. Le parole possono essere erroneamente applicate a situazioni diverse, bisogna andare in fondo, anche se questo "in fondo" sembra un " a fondo".

lunedì 2 giugno 2008


Che sia giusta o meno, trovo affascinante la lettura fatta, a suo tempo, da Escobar del film di Coppola "Peggy Sue si è sposata". Per esempio:"per avere signoria sul tempo, occorre far riemergere il passato nel presente, recuperare quel che siamo stati. Inconsapevoli, esposti, indifesi, ma aperti. Forse, non è il presente che paga per gli errori del passato, ma il passato che viene tradito dal presente. Forse, il viaggio di Peggy Sue rende giustizia ai diciotto anni, li ritrova, suggerisce di vivere alla loro altezza i quaranta. Che sia questo il vero happy end del film di Coppola?"