giovedì 26 giugno 2008
Proprio Fabrizia Ramondino diceva che ogni scrittore, in quanto tale, finiva per parlare sempre di se stesso, finiva cioè per essere "autoreferenziale" ( e citava, a questo proposito, un libro di Sthendal ," Ricordi di egotismo"). Autoreferenziale è un aggettivo piuttosto pesante a meno che, nella prospettiva della scrittura letteraria, non si pensi ad un'aggiunta di senso, ad una ricetta, frutto di tanti apporti, esterni e interni, in cui ogni scrittore mescola gli ingredienti in un modo particolare, servendo, alla fine, un piatto che è quello perchè lo ha "creato" così. In questa ottica , autoreferenziale si alleggerisce e accomuna l'attività letteraria a tanti altri tipi di attività, fornendo l'impressione o l'illusione o, nei casi migliori, la consapevolezza di una possibile verità della persona creatrice.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento