sabato 30 gennaio 2010

“Make it as simple as possibile. But not simpler”.
Albert Einstein.

mercoledì 27 gennaio 2010


di Silvia Stucky

lunedì 25 gennaio 2010

La psicoanalisi è il laico

Giancarlo Gramaglia e Franco Quesito


E' quello che ho capito.

"Il soggetto dell’analisi è soggetto parlante, capace cioè di rendere pubblico il proprio diritto/norma senza bisogno di ricorrere al debito dell’appartenenza a nessun “clero”...la tristezza, il dolore, la sofferenza, la gioia, lo stupore, la meraviglia, il dubbio, l’incertezza e tutto il resto dell’umana emozione hanno da essere limitati, espunti: sono trattati quasi da fattori inaccettabilmente umani che non debbono avere un posto e un motivo, basta che vengano tenuti sotto controllo.In questo risiede la forza rivoluzionaria e profondamente laica della psicoanalisi: nel saper dare la parola al soggetto, permettendogli di dare un nome al proprio mondo emotivo e al proprio desiderio..."


domenica 24 gennaio 2010

I tecnici riparano le televisioni, i computer, i frigoriferi, gli elettrodomestici in genere.
Naturalmente c'è anche una definizione più precisa di ciò che è un tecnico:per esempio, "chi ha una pratica specifica in qualcosa".
Tu hai bisogno di un tecnico:"tu hai bisogno di riparazioni". E tu?
Un aneddoto raccontatomi da un'amica:"Una signora invita Croce a casa sua e gli chiede:'Maestro, cosa pensa del mio pensiero?'. E il maestro:'Signora, pensi alla salute'".
Un caro saluto a tutti

giovedì 21 gennaio 2010

" Principale fonte di conoscenza del mondo: la televisione. Comunicano con gli altri attraverso i cellulari e - i più competenti - le e-mail. Abituati a relazioni senza empatia, frequentano i centri commerciali, non solo per "consumare" ma per uscire di casa, per incontrare gente. Si tuffano nelle notti bianche, negli eventi di massa. Dove gli altri sono "folla" e restano "altri". Estranei. Questo ci pare il problema principale, oggi. La scomparsa della società, sostituita da un'opinione pubblica pallida. Artificiale. Atomizzata. Non "Opinione", ma "opinioni", raccolte dai sondaggi, rappresentate "dai" e "sui" media. Più che "opinione pubblica": pubblico. Spettatori. Persone senza città. Non-cittadini."

Ilvo Diamanti 2008

mercoledì 20 gennaio 2010


"E voi cominciate a pensare a questa situazione veramente atroce e vi dite:' Mannaggia, come cavolo è riuscita la Cosa Brutta a fare questo?'.- Ci pensate su, ci pensate davvero bene perché è nel vostro interesse , e poi tutt'a un tratto avete come un'intuizione...la Cosa Brutta riesce a farvi questo perchè 'voi siete' la Cosa Brutta! La Cosa Brutta siete voi. Nient'altro: nessuna infezione batteriologica nè colpi di spranga o di martello in testa quando eravate piccoli, né scuse d'altro genere; voi siete la malattia. La malattia vi 'definisce', specie dopo che è passato qualche tempo. Vi rendete conto di tutto questo. Ed è allora, mi sa, che se avete lo scilinguagnolo vi rendete conto che l'acqua non ha superficie, oppure sbattete il muso contro il vetro della campana rendendovi conto di essere in trappola, oppure guardate il buco nero e vedete che ha la vostra faccia. E' in quel preciso istante che la Cosa Brutta vi divora, o meglio, che voi divorate voi stessi...La grande domanda è se sul pianeta Trillafon ci sia la Cosa Brutta. Non so se ci sia o no. Magari non se la passa bene in un'atmosfera più rarefatta e meno nutriente. Io non me la passo bene per niente ,sotto certi aspetti. A volte, quando non ci penso, penso di essere ormai completamente sfuggito alla Cosa Brutta, e che sarò in grado di condurre una Vita Normale e Produttiva come avvocato o roba del genere qui sul pianeta Trillafon, non appena riuscirò di nuovo a leggere.
Essere lontani aiuta rispetto alla Cosa Brutta.
Solo che è sommamente idiota se si pensa a quello che dicevo prima riguardo al fatto che la Cosa Brutta è davvero".

da "Il pianeta Trillafon e la Cosa Brutta" di David Foster Wallace ( da "Questa è l'acqua").Traduzione di Giovanna Granato .

Lontani dalla Cosa Brutta, dal pianeta Trillafon e da qualche altra cosa ancora ( in quest'ultimo caso nei limiti del possibile).

giovedì 14 gennaio 2010

"Tutti quanti al mondo, Percy mi disse, erano tirati su per non mollare qualche cosa, grande o piccola, e non importava la grandezza, per quanto potesse essere piccola o grande bastava non mollare. E quando lo capì fece una cosa difficile. Attraversò lentamente la cucina diretto verso la porta. E poi fece una cosa ancora più difficile. Si girò verso i due vecchi che si erano voltati anche loro. Si rendeva conto quanto fossero feriti e che non ci sarebbe stato più alcun abbraccio. E fu così che li lasciò, con le facce ancora rivolte verso di lui. Percy mi disse tutto questo sul traghetto con lo sguardo perso nel suo whiskey".

Michael Curtin, La Lega antiNatale,Marcos y Marcos,2oo9
Meglio l'ironia che il sarcasmo. O no?

mercoledì 13 gennaio 2010

A. Green, a proposito del linguaggio dice: "Il linguaggio 'senza affetto' è morto; l'affetto senza linguaggio è incomprensibile e non ha accesso all'esistente".

martedì 12 gennaio 2010

Billie Holiday, In My Solitude
E' una giornata fredda, di quelle che ti fanno sentire la testa dolorante ("Ho un cerchio alla testa", e dillo, dai, con le parole di tutti. Non volevi essere "uomo tra gli umani", più propriamente "donna tra gli umani"?). Avevo trascritto in un quaderno una frase di Raffaele La Capria sui pregiudizi, parola poi che è tornata in vari dialoghi, in luoghi diversi: in un'intervista allo scrittore, l'intervistatore o intervistatrice chiede se la mosca, una volta uscita dalla bottiglia in cui è rinchiusa, non rischia di andarsi a chiudere in un'altra bottiglia. La Capria risponde che è possibile ma, almeno, ci andrà a finire volontariamente, per sua scelta. E ' come dire:"Sì ,voglio avere dei pregiudizi ma me li voglio scegliere io!". Che magra consolazione...Una campagna critica nei confronti dei pregiudizi che si risolve nell'ammissione che senza pregiudizi non si può vivere...Mah, che strani tempi. Forse non sarà nemmeno così, è solo per fissare sulla pagina una provvisoria armonia o per mostrare la propria armonia: una conquista , una conquista che non conosco. Da un pregiudizio all'altro, per scoprire che è più quello che hai perduto che quello che hai guadagnato. Se volete che guardi la realtà "nuda e cruda", dopo, per favore, non vi lamentate se è così che la vedo. Tutti questi blog , qui su Internet, quanti ce ne sono, molti, prima o poi, spariscono...Anche questo blog solitario vuole proprio sparire... Tavolo. sedia, occhiali, giornali, libri, acqua, mani, sigarette, telefono...Arrivederci, ragazzi.

domenica 3 gennaio 2010


"Amarcord"...