martedì 12 gennaio 2010

E' una giornata fredda, di quelle che ti fanno sentire la testa dolorante ("Ho un cerchio alla testa", e dillo, dai, con le parole di tutti. Non volevi essere "uomo tra gli umani", più propriamente "donna tra gli umani"?). Avevo trascritto in un quaderno una frase di Raffaele La Capria sui pregiudizi, parola poi che è tornata in vari dialoghi, in luoghi diversi: in un'intervista allo scrittore, l'intervistatore o intervistatrice chiede se la mosca, una volta uscita dalla bottiglia in cui è rinchiusa, non rischia di andarsi a chiudere in un'altra bottiglia. La Capria risponde che è possibile ma, almeno, ci andrà a finire volontariamente, per sua scelta. E ' come dire:"Sì ,voglio avere dei pregiudizi ma me li voglio scegliere io!". Che magra consolazione...Una campagna critica nei confronti dei pregiudizi che si risolve nell'ammissione che senza pregiudizi non si può vivere...Mah, che strani tempi. Forse non sarà nemmeno così, è solo per fissare sulla pagina una provvisoria armonia o per mostrare la propria armonia: una conquista , una conquista che non conosco. Da un pregiudizio all'altro, per scoprire che è più quello che hai perduto che quello che hai guadagnato. Se volete che guardi la realtà "nuda e cruda", dopo, per favore, non vi lamentate se è così che la vedo. Tutti questi blog , qui su Internet, quanti ce ne sono, molti, prima o poi, spariscono...Anche questo blog solitario vuole proprio sparire... Tavolo. sedia, occhiali, giornali, libri, acqua, mani, sigarette, telefono...Arrivederci, ragazzi.

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